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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

L’uso dei servizi ospedalieri da parte dei residenti nelle case di cura britanniche

26 Febbraio 2015

Il rapporto Hospital admissions from care homes esamina come i residenti delle case di cura del Regno Unito usino i servizi ospedalieri e in che modo questa informazione possa indurre a un miglioramento delle cure.

Nasce come risultato del programma di ricerca Quality Watch, che si propone di osservare, in modo indipendente, come la qualità di assistenza sanitaria e sociale stia cambiando nel tempo.

Lo studio, condotto tra aprile 2011 e marzo 2012, mette in evidenza come i residenti in casa di cura abbiano tra il 40 e il 50 per cento in più di ricoveri in emergenza rispetto alla popolazione over 75, ma circa la metà di ammissioni per ricoveri programmati e appuntamenti ambulatoriali.

Molte delle persone ricoverate in ospedale, provenienti da case di cura, sono vicine alla fine della loro vita o anziane e presentano maggiori necessità del servizio ospedaliero. È stato stimato che il 42% dei ricoveri in emergenza, provenienti da aree in cui sono ubicate le case di cura, sono riconducibili a pazienti deceduti nei sei mesi successivi. La percentuale si dimezza se viene considerato lo stesso target nelle aree dove non vi sono case di cura. Solo in poche residenze è stato riscontrato che vi è maggiore attenzione ad evitare negli ultimi due mesi di vita dell’anziano ricoveri definibili “impropri”.

Polmonite, morbo di Alzheimer, demenza ed epilessia sono i principali problemi di salute registrati al momento del ricovero in ospedale per i pazienti che vivono in case di cura. Inoltre questo tipo di pazienti hanno minori probabilità di essere ricoverati per malattie cardiache e/o circolatorie.
È stata riscontrata anche una maggiore proporzione di casi in cui i pazienti presentano tre o più accessi ospedalieri in un anno.

Il rapporto si conclude con tre messaggi principali, che come ben sappiamo non si discostano molto dai punti deboli riscontrabili anche da noi:
  • dato che un numero elevato di ammissioni ospedaliere provengono da anziani istituzionalizzati nel momento del fine vita, è necessaria maggiore attenzione allo sviluppo di piani di cura per il fine vita
  • dato che i ricoveri multipli in brevi periodi di tempo provengono principalmente da anziani istituzionalizzati, è necessario focalizzare l’attenzione su questo target, in modo da adottare strategie preventive che evitino troppi accessi ospedalieri
  • le informazioni sulla qualità delle cure fornite dalle case di riposo e di cura non sono sempre di facile accesso: nel settore sanitario l'uso delle informazioni sui ricoveri ospedalieri come indicatore di qualità di cura è ormai appurato, mentre il settore socio-sanitario dovrà avviarsi al miglioramento di questo importante aspetto